“Armageddon in the Park” ovvero la fine del mondo nel parco, nasce prima nella mente deviata e traviata del sottoscritto (Michele “Iron Mike” Di Cecco), che dopo anni di concerti in giro per il centro-nord italia voleva portare il verbo dell’heavy metal anche in una terra come il nostro molise assolutamente “vergine” per quanto riguarda questo genere musicale.

Il nome della manifestazione prende spunto da una compilation allegata al più grande evento metal europeo, il “Wacken Open Air”, chiamata “Armageddon Over Wacken” e siccome il nostro festival si svolge nel parco del nostro paese San Giacomo degli Schiavoni ecco spiegato “Armageddon in the Park”. Non solo il nome prende spunto dal Wacken, ma anche la filosofia di questa manifestazione è per noi fonte d’ispirazione, visto che si svolge nelle campagne vicino Amburgo dove per 4 giorni un paesino di circa 2000 anime arriva a 40.000 presenze, grazie alle flotte di metallari che invadono la verde campagna tedesca. Ma soprattutto una manifestazione organizzata solo ed elusivamente da fan, addetti ai lavori e musicisti della scena metal locale e non, senza intermediazioni di agenzie il cui unico scopo è lucrare sulla gente. Pensato e realizzato solo per il sommo gaudio del popolo metallaro di tutta Europa, infatti il motto è “SUPPORTED BY NOBODY, SUPPORTED BY METALHEADS”.

Si sa alcune “malattie” (perché la nostra passione per il metallo pesante è una vera e propria malattia!) sono contagiose e così del progetto Armageddon entrano a far parte tre loschi figuri, Marco “Thunderchild” La Fratta, Maurizio “Bobby Hammer” La Fratta (tra l’altro miei cugini, bella famiglia non credete…?) e il mio blood brother nonché brother of metal Nicola “Metal Frank” Marcantonio: quattro metalheads testardi come muli nel perseguire il loro sogno selvaggio a dispetto di un ambiente non proprio favorevole.


Armageddon... negli anni...